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da “l’opera”, “The Times”, “Il Gazzettino”, The Sunday Times”, “La Tribuna di Treviso”, “La Vita del Popolo”, “El Sil”, “Sport Trevigiano” in ordine cronologico inverso – estratti:

“...Stefano Biasetto, cantante lirico, poeta, attore della scuola di Alberto Terrani (a sua volta attore della scuola di Federico Fellini)...vive dell’amore per la sua professione...”

(“La Vita del Popolo” – Domenica 17 febbraio 2002)

“...cantante lirico internazionale, applaudito a Londra come a Malta dove recentemente ha interpretato con successo i ruoli principali di due produzioni, ...oggi Stefano Biasetto e’ conteso dalle agenzie austriache e tedesche e si esibisce quasi esclusivamente all’estero...sara’ vero che per lui conta di piu’ Treviso che Milano, Londra, New York...alcuni dicono di si, ma per saperlo dovremo aspettare ancora un po’, sperando per noi che, come altre voci trevigiane, Stefano Biasetto (baritono), come Roberto Scandiuzzi (basso) e Fabio Sartori (tenore), il carnet degli appuntamenti e i cachets imposti dalle agenzie non ci costringano a veder sfumare il nostro “sogno trevigiano”: quello di vederli tutti assieme alla riapertura del Teatro Comunale!

(“La Tribuna di Treviso” – Martedi’ 8 gennaio 2002)

 

“...quella voce non appartiene piu’ ad un portiere di calcio ma al cantante lirico che ha deliziato il pubblico internazionale dell’opera nel teatro della capitale esaurito in ogni ordine di posti per tutte le serate programmate. Unico italiano tra artisti di nazionalita’ tedesca, olandese, ungherese...Stefano Biasetto per noi rimane la “voce” sportiva di un trevigiano che alla nostra citta’ ha regalato molte soddisfazioni e speriamo ne possa regalare altre quando riaprira’ il Teatro Comunale...”

(“Sport Trevigiano” – Venerdi’ 14 Dicembre 2001)

 

“Gran Successo per Stefano Biasetto, trevigiano, poeta del Circolo Amissi de la Poesia, con la sua bella voce di baritono...Tutto l’affetto e tanta ammirazione e complimnti da parte dei poeti, degli amici e con l’augurio di poterlo sentire al Teatro Comunale di Treviso.”

(“El Sil” – Dicembre 2001)

 

-“Il baritono trevigiano Stefano Biasetto e’ stato fra i protagonisti al Teatro Manoel di La Valletta (Malta) nelle opere “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni e “I Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo...Biasetto era l’unico italiano della compagnia di canto che ha visto la presenza di cantanti tedeschi, olandesi, ungheresi e maltesi. I consensi sono stati unanimi da parte del pubblico che ha esaurito in ogni ordine di posti il teatro della capitale sia nella serata di gala del 31 ottobre scorso, sia nelle successive repliche. Ora Stefano Biasetto spera di poter cantare nella sua citta’, cioe’ Treviso, magari in occasione della riapertura del Comunale. Ma e’ evidente che questo potrebbe essere il sogno di altri trevigiani che si esibiscono con successo in Italia e all’estero come Fabio Sartori e Roberto Scandiuzzi.

 (“Il Gazzettino” – Martedi’ 13 novembre 2001)

 

-“La voce di Stefano Biasetto e’ potente, e trova la sua migliore utilizzazione nel momento in cui gli viene rivelata l’infedelta’ della sua sposa…anche la scena con la frusta era deliziosa...”

(“The Times” – Tuesday, November 6, 2001)

 

“Stefano Biasetto ha una robusta voce baritonale”

(“The Sunday Times” - November 4, 2001)

 

“...ha una voce ricca...la sua interpretazione e’ molto espressiva...Biasetto ha impressionato per la descrizione delle immagini alternativamente contrastanti...il carattere melodico improvvisamente si ravvivava in una sezione di motivi semicromatici di note rapidamente ripetute e glissati. Gli improvvisi cambi dinamici sono stati ben eseguiti...Biasetto ha catturatto lo spirito della sfida contro il serpente infernale nel tempo veloce e moto perpetuo semicromatico  senza intoppi sulle grandi difficolta’ di passaggio della melodia.       ...         ...         ...

Il canto era profondamente espressivo ed intenso. Il breve passaggio di tristi cromatismi che caratterizzano il clima dell’aria era, nei colori, ben intonato con l’accompagnamento che evocava i rintocchi della campana a morte.”

(“The Sunday Times” - 25 giugno 2000)

 

“...questo cantante sa come conquistare e coinvolgere il pubblico con il suo stile...”

(“The Sunday Times” - 4 aprile 2000)

 

“...Stefano Biasetto, nei panni di Bosredon Ransijat, il Pubblico Ministero, ha interpretato il suo ruolo convincendo piu’ di Vaubois.

Nonostante la qualita’ della produzioe fosse discostante, valeva la pena di assistervi per la partecipazione di artisti quali Paliaga, Maffucci, Biasetto, Montebello e Caruana.”

(“The Sunday Times” - March 21, 1999)

 

“Spot commerciale per la Banca di Beirut a Malta”: e’ il titolo della pagina che illustra Stefano Biasetto nel ruolo di un mercante fenicio che affida fiducioso i suoi guadagni al Principe fondatore della Banca di Beirut (foto in primo piano), Stefano Biasetto al trucco (seconda foto )

(“The Times” – Venerdi’, 15 ottobre 1999)

 

-“...Biasetto ha creato un memoraile Alfio in “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni...”

(“The Sunday Times” - 31 maggio 1998)

 

-“...il primo evento culturale della Biennale del 1997 e’ stato il concerto lirico del baritono verdiano italiano Stefano Biasetto al Teatro Manoel...”

(“The Sunday Times” - 19 gennaio 1997)

 

-“...Il protagonista Stefano Biasetto ha interpretato un Figaro credibile e vocalmente corretto...”

(“l’opera” – maggio 1993)